Bizzarre tradizioni matrimoniali? Un rapido giro per il mondo

Bizzarre tradizioni matrimoniali, un argomento che coinvolge non solo popoli molto lontani da noi ma anche alcuni dei nostri vicini europei. E, d’altra parte, alcune bizzarre tradizioni matrimoniali italiane, ancora in uso nei piccoli borghi, potrebbero sorprendere loro.

Cominciamo col dire che alcune delle tradizioni che riteniamo italiane sono in realtà importate dall’America, come la celebre raccomandazione “qualcosa di nuovo, qualcosa di vecchio, qualcosa di prestato e qualcosa di blu”, o il lancio del bouquet, ormai diffusissimo. In realtà, la tradizione prevederebbe il lancio di monetine o di frumento. Anche l’abito bianco è un’usanza nata in Francia.

Ma ci sono nel mondo tradizioni matrimoniali bizzarre che lasciano abbastanza sgomenti: certo, fra popoli con forti differenze culturali, questo non sorprende ma potrebbero sorprendere invece le usanze di paesi anche abbastanza vicini a noi.

Tanto per incominciare la Francia, dove gli sposi, dopo il ricevimento, mangiano cioccolato e bevono champagne servendosi però, e non capisce bene per qual motivo, da una tazza di gabinetto. E se il piccolo rinfresco dovrebbe vivacizzare la notte di nozze, francamente la tazza del water potrebbe spegnere qualsiasi fantasia romantica. Ma tant’è…

In Svezia, ogni volta che il nuovo sposo o sposa lasciano la stanza, gli amici devono baciare lo sposo rimasto, probabilmente per non fargli sentire la solitudine.

Bizzarre tradizioni matrimoniali: lo scherzoso “bullismo” della Scozia

In Scozia, vige la tradizione di catturare la sposa prima delle nozze e cospargerla di bitume, fango, melassa e piume: un rituale che non ha nulla di offensivo e, secondo la tradizione, servirebbe ad allontanare gli spiriti maligni.

Bizzarre tradizioni matrimoniali: contro gli spiriti maligni o solo per “rapire la sposa”?

Più normale sembra il rituale di portare la sposa oltre la soglia: risale a secoli fa e ha origini diverse. Una convinzione comune è che questo rituale iniziò nell’Europa medievale, dove si credeva che il punto del corpo della sposa più vulnerabile agli spiriti maligni fossero le piante dei piedi. Quindi, per evitare di attirare gli spiriti maligni, lo sposo doveva sollevarla e portarla oltre la soglia. Secondo una diversa interpretazione, il fatto di prendere in braccio la sposa simboleggia una specie di rapimento e che, quindi, la sposa deve essere portata nella nuova casa di peso, perché non è affatto smaniosa di lasciare la casa di suo padre.

In Armenia, lo sposo deve attraversare la porta di casa reggendo su una spalla una speciale focaccia, detta lavash. Una volta entrati in casa, gli sposi rompono un piatto e poi mangiano lavash e miele: il miele a simboleggiare la dolcezza della vita, il lavash serve a tenere lontani gli spiriti maligni.

Di male in peggio: sputi come benedizioni e trenta giorni di lacrime…

Va molto peggio alle spose Masai: durante la cerimonia di nozze, la testa della sposa viene rasata e spalmata con grasso d’agnello e olio Il padre della sposa benedice sua figlia sputandole sulla testa e sul seno. Dopodiché, i due sposi si allontanano e la sposa non deve girarsi indietro, pena trasformarsi in pietra.

In Congo è vietato sorridere il giorno delle nozze mentre per il popolo cinese Tujia, prima del matrimonio bisogna piangere trenta giorni: comincia la sposa, piangendo dieci giorni, seguita dalla madre, dieci giorni dopo dalla nonna e così via tutte le donne della famiglia, sino a raggiungere i trenta giorni. E non si piange per la tristezza ma per la gioia e la commozione, componendo una specie di canto polifonico.

Bullismo o solidarietà: Corea top

In Corea, gli amici dello sposo sollevano le gambe del malcapitato, glieli legano a un tronco e glieli battono con una corda o una corvina gialla (un pesce) secco. Sembra doloroso ma è più che altro un atto goliardico durante il quale gli amici mettono alla prova sia la resistenza sia l’arguzia dello sposo facendogli quiz e domande trabocchetto.

La sposa rapita: ma è solo per finta

Una tradizione ancora in uso fra i romanishe è quella del rapimento della sposa, o matrimonio per cattura: lo sposo raggiunge la casa della sposa desiderata con tutta la sua famiglia e cerca, con l’astuzia o la forza, di rapirla. In realtà, nella maggior parte dei casi si tratta ormai solo di una tradizione, fra famiglie e sposi assolutamente consenzienti.

Simpatica e lucrosa: l’usanza del Kirghizistan

E terminiamo con il Kirghizistan che ha, sicuramente, la più simpatica e lucrosa tradizione nuziale, in uso anche in paesi limitrofi. In sostanza, gli ospiti pagano il marito per ballare brevemente con la sposa; le invitate pagano per ballare con lo sposo. Oppure, quando la sposa balla con il padre, un parente tiene un grembiule fra le braccia e gli ospiti che vogliono ballare con la sposa ci buttano dentro dei soldi. Lo stesso vale per le damigelle o per altre ospiti.

Ma le tradizioni strambe non sono finite e ci riserviamo di raccontarvene altre, ancora più sorprendenti, in una seconda puntata.